Quando un’azienda decide di assumere una nuova risorsa, conoscere lo stipendio concordato con il lavoratore non è sufficiente per capire quale sarà il costo effettivo dell’assunzione.
Una RAL di 30.000 euro, per esempio, non significa che l’azienda sosterrà un costo annuale di soli 30.000 euro. Alla Retribuzione Annua Lorda devono infatti essere aggiunti contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, TFR, premio INAIL ed eventuali ulteriori oneri previsti dal contratto collettivo applicato.
Quanto costa quindi un dipendente all’azienda?
In termini puramente indicativi, in un rapporto di lavoro ordinario e in assenza di particolari agevolazioni contributive, il costo complessivo può arrivare a circa 1,35-1,40 volte la RAL.
Un dipendente con una RAL di 30.000 euro potrebbe quindi generare un costo aziendale indicativo superiore ai 40.000 euro all’anno.
Non esiste tuttavia una percentuale valida per tutte le imprese. Il costo effettivo dipende dal CCNL applicato, dal settore di attività, dall’inquadramento previdenziale, dalla qualifica del lavoratore, dal rischio INAIL, dalle dimensioni dell’impresa e dall’eventuale presenza di incentivi alle assunzioni.
Vediamo quindi quali elementi considerare per effettuare un calcolo aziendale indicativo del costo di un dipendente.
Indice
- RAL, netto e costo aziendale: quali sono le differenze
- Come si calcola il costo di un dipendente
- Contributi, TFR e INAIL
- Quanto costa un dipendente con RAL di 30.000 euro
- Esempi di costo aziendale per diverse RAL
- Quanto costa un dipendente che percepisce circa 2.000 euro netti
- Incentivi alle assunzioni e riduzione del costo
- Perché calcolare il costo prima di assumere
RAL, stipendio netto e costo aziendale: qual è la differenza?
Per capire quanto costa un dipendente all’azienda, bisogna innanzitutto distinguere tre valori: stipendio netto, RAL e costo aziendale.
Lo stipendio netto è la somma che il lavoratore riceve effettivamente dopo l’applicazione dei contributi previdenziali a suo carico, dell’IRPEF e delle relative addizionali.
La RAL, Retribuzione Annua Lorda, rappresenta invece la retribuzione lorda annuale riconosciuta al dipendente. Comprende anche le mensilità aggiuntive previste dal contratto, come tredicesima ed eventuale quattordicesima.
Il costo aziendale è un dato ancora diverso.
Alla RAL devono infatti essere aggiunti gli oneri che rimangono direttamente a carico dell’impresa.
In forma semplificata:
Costo aziendale = RAL + contributi del datore di lavoro + TFR + INAIL + eventuali altri oneri
Questo significa che il valore che compare nella busta paga del lavoratore è soltanto una parte del costo complessivo sostenuto dall’impresa.
Un dipendente che riceve circa 2.000 euro netti al mese può quindi costare all’azienda molto più della semplice somma delle mensilità percepite.
Per questo motivo, prima di procedere a una nuova assunzione, è consigliabile effettuare un calcolo aziendale indicativo basato sulla posizione effettiva dell’impresa e sull’inquadramento previsto per il lavoratore.
Come si calcola il costo di un dipendente all’azienda?
Il punto di partenza è la RAL.
A questa devono essere aggiunti diversi elementi.
Contributi previdenziali a carico del datore
Una parte dei contributi previdenziali viene trattenuta direttamente dalla retribuzione del dipendente, mentre un’altra parte è sostenuta dal datore di lavoro.
Non esiste però una percentuale unica applicabile indistintamente a tutte le aziende.
Il valore può cambiare in funzione di:
- settore di attività;
- CCNL applicato;
- inquadramento previdenziale;
- numero di dipendenti;
- qualifica del lavoratore;
- tipologia di contratto;
- eventuali fondi previsti dal contratto collettivo.
Nelle simulazioni che seguono utilizzeremo, esclusivamente a titolo esemplificativo, un’incidenza contributiva complessiva a carico del datore vicina al 29,5%.
Si tratta di un calcolo aziendale indicativo, non di un’aliquota valida per qualsiasi impresa.
Trattamento di Fine Rapporto
Durante il rapporto di lavoro il dipendente matura inoltre il TFR, Trattamento di Fine Rapporto.
La quota teorica annuale viene determinata dividendo la retribuzione utile per 13,5. Considerando anche il contributo dello 0,50% nei casi in cui è dovuto, nelle nostre simulazioni utilizzeremo un’incidenza indicativa vicina al 6,9% della RAL.
Anche se il TFR non viene normalmente corrisposto ogni mese al lavoratore, rappresenta un costo che matura annualmente e che deve essere considerato dall’azienda.
Premio INAIL
Un altro elemento è rappresentato dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro.
Il premio INAIL non ha un’aliquota unica.
Il costo dipende dalla lavorazione svolta e dal rischio assicurativo collegato all’attività.
Un dipendente che svolge prevalentemente attività amministrativa avrà generalmente un profilo differente rispetto a un operaio impiegato in attività produttive o nell’utilizzo di determinati macchinari.
Negli esempi successivi ipotizzeremo un valore dello 0,5%, esclusivamente per rendere più semplice il calcolo.
Anche questo valore deve quindi essere considerato unicamente come calcolo aziendale indicativo.
Contributi, TFR, INAIL e altri costi del dipendente
RAL e contributi non sono gli unici elementi che possono incidere sul costo del personale.
A seconda dell’impresa e del contratto applicato possono essere presenti ulteriori voci, come:
- fondi di assistenza sanitaria;
- previdenza complementare;
- enti bilaterali;
- buoni pasto;
- welfare aziendale;
- premi di risultato;
- straordinari;
- indennità;
- trasferte;
- formazione obbligatoria;
- strumenti e dotazioni necessarie allo svolgimento dell’attività.
Bisogna inoltre distinguere il costo contrattuale del dipendente dal costo economico complessivo della sua presenza in azienda.
Un computer, una postazione di lavoro, software professionali, un’automobile aziendale, uno smartphone o particolari dispositivi di sicurezza rappresentano infatti ulteriori costi che l’azienda può dover sostenere.
Per questo motivo, quando un imprenditore valuta una nuova assunzione, è utile andare oltre la semplice RAL e considerare l’intero investimento necessario per inserire quella persona nella propria organizzazione.
Quanto costa un dipendente con RAL di 30.000 euro?
Facciamo un esempio concreto.
Ipotizziamo un dipendente con:
- RAL di 30.000 euro;
- contratto a tempo indeterminato;
- mansione impiegatizia;
- nessuna agevolazione contributiva;
- rischio INAIL contenuto.
Per rendere comprensibile il meccanismo utilizziamo contributi datoriali ipotetici pari al 29,5%, TFR al 6,9% e premio INAIL dello 0,5%.
Calcolo aziendale indicativo
| Voce | Importo annuo indicativo |
|---|---|
| RAL | 30.000 € |
| Contributi datore di lavoro, ipotesi 29,5% | 8.850 € |
| TFR, ipotesi circa 6,9% | 2.070 € |
| INAIL, ipotesi 0,5% | 150 € |
| Costo aziendale indicativo | 41.070 € |
Una RAL di 30.000 euro potrebbe quindi generare un costo aziendale indicativo di circa 41.000 euro all’anno.
Rapportando il valore annuale a dodici mesi, l’investimento medio sostenuto dall’impresa sarebbe superiore a 3.400 euro al mese.
È importante ribadire che questa simulazione non rappresenta un preventivo relativo a una specifica assunzione.
Il valore reale deve essere determinato considerando il CCNL applicato, il livello del lavoratore, la posizione contributiva dell’azienda, il premio INAIL effettivo e gli eventuali altri oneri contrattuali.
Il calcolo serve però a comprendere un principio fondamentale: 30.000 euro di RAL non equivalgono a 30.000 euro di costo per l’azienda.
Costo dipendente da RAL: alcuni esempi
Possiamo utilizzare lo stesso criterio per confrontare differenti livelli retributivi.
Calcolo aziendale indicativo
| RAL annua | Costo aziendale indicativo |
|---|---|
| 25.000 € | circa 34.200 € |
| 30.000 € | circa 41.100 € |
| 35.000 € | circa 47.900 € |
| 40.000 € | circa 54.800 € |
| 41.000 € | circa 56.100 € |
Anche in questo caso si tratta di calcoli aziendali indicativi, ottenuti utilizzando le medesime ipotesi contributive dell’esempio precedente.
La tabella è particolarmente utile per capire quanto il budget necessario per un’assunzione possa essere superiore alla RAL concordata.
Se un’impresa assumesse, per esempio, tre dipendenti con una RAL di 30.000 euro ciascuno, non dovrebbe prevedere soltanto 90.000 euro di costo annuale.
Applicando la nostra simulazione, il costo aziendale indicativo complessivo sarebbe superiore a 123.000 euro all’anno.
Per una piccola o media impresa una differenza di oltre 30.000 euro può incidere in maniera significativa sui margini, sui flussi di cassa e sulla sostenibilità dell’investimento.
Dipendente da circa 2.000 euro netti: quanto può costare all’azienda?
Un altro modo interessante per comprendere il costo del personale è partire dallo stipendio netto desiderato dal lavoratore.
Consideriamo, per esempio, una RAL di 41.000 euro.
In una simulazione fiscale effettuata considerando 14 mensilità e determinate ipotesi relative alle addizionali locali, il lavoratore potrebbe arrivare a un netto annuale nell’ordine di circa 28.000 euro, equivalente a una media vicina ai 2.000 euro netti per 14 mensilità.
Per il datore di lavoro, però, il costo sarebbe molto diverso.
Calcolo aziendale indicativo su RAL di 41.000 euro
| Voce | Importo annuo indicativo |
|---|---|
| RAL | 41.000 € |
| Contributi datore, ipotesi 29,5% | 12.095 € |
| TFR, ipotesi 6,9% | 2.829 € |
| INAIL, ipotesi 0,5% | 205 € |
| Costo aziendale indicativo | 56.129 € |
Possiamo quindi osservare una differenza importante:
circa 28.000 euro netti percepiti dal lavoratore
contro
circa 56.000 euro di costo aziendale indicativo.
Naturalmente i due valori non devono essere confrontati come se la differenza fosse costituita interamente da “tasse”.
Una parte riguarda infatti i contributi previdenziali del lavoratore, una parte l’IRPEF, una parte i contributi a carico del datore di lavoro, una parte il TFR e un’altra ancora l’assicurazione INAIL e gli eventuali oneri contrattuali.
È però un esempio molto efficace per capire perché, quando un’impresa valuta una nuova assunzione, lo stipendio netto rappresenta soltanto una parte dell’equazione.
Incentivi alle assunzioni: il costo aziendale può diminuire
Le simulazioni precedenti considerano assunzioni prive di particolari agevolazioni.
In presenza dei requisiti previsti dalla normativa, l’impresa può però avere accesso a esoneri o incentivi contributivi che possono ridurre significativamente il costo del lavoratore.
Le agevolazioni possono essere collegate, per esempio, all’età del lavoratore, alla sua condizione occupazionale, al genere, al territorio, alla tipologia contrattuale o alla trasformazione di un rapporto a termine in un rapporto stabile.
Prima di procedere con una nuova assunzione è quindi opportuno verificare:
- requisiti del lavoratore;
- requisiti del datore di lavoro;
- tipologia di contratto richiesta;
- durata dell’incentivo;
- importo massimo dell’esonero;
- eventuali condizioni relative all’incremento occupazionale;
- possibilità di cumulo con altre agevolazioni.
L’effetto può essere rilevante.
Un calcolo aziendale indicativo effettuato senza considerare gli incentivi potrebbe infatti restituire un costo sensibilmente superiore rispetto a quello che l’impresa potrebbe sostenere sfruttando correttamente un’agevolazione disponibile.
La verifica deve però essere effettuata prima dell’assunzione, perché non tutti gli incentivi sono applicabili retroattivamente e spesso devono essere rispettati requisiti specifici.
Quanto costa davvero assumere un dipendente?
La domanda “quanto costa un dipendente all’azienda?” non ha quindi una risposta valida per tutte le imprese.
La RAL rappresenta soltanto il punto di partenza.
Per conoscere il costo reale bisogna valutare:
- retribuzione annuale lorda;
- contributi previdenziali a carico dell’impresa;
- TFR;
- premio INAIL;
- eventuali fondi e contributi previsti dal CCNL;
- benefit e strumenti aziendali;
- eventuali incentivi contributivi.
Effettuare un calcolo aziendale indicativo prima di procedere con l’assunzione permette all’imprenditore di capire se l’investimento è sostenibile, di programmare correttamente il budget del personale e di valutare eventuali alternative.
Per una piccola o media impresa conoscere in anticipo una differenza di 10.000, 15.000 o 20.000 euro sul costo annuale di una risorsa può cambiare completamente la valutazione economica dell’assunzione.
Studio STF, studio di commercialisti e consulenza del lavoro a Saronno, può supportare aziende e datori di lavoro nella simulazione del costo di una nuova risorsa, nella verifica del corretto inquadramento e nell’analisi degli eventuali incentivi disponibili.
Se stai valutando una nuova assunzione, puoi richiedere a Studio STF un calcolo aziendale indicativo personalizzato, basato sul CCNL applicato, sull’inquadramento previsto e sulle caratteristiche della tua impresa.
Per maggiori informazioni è possibile contattare Studio STF a Saronno al numero 02 868 820 44 oppure scrivere a info@studiostf.net.
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