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	<title>Circolari 2026 Archives - Studio STF &amp; Partners</title>
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	<description>Commercialista, Consulenza Fiscale e Societaria - Consulenza del Lavoro - Consulenza privati</description>
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	<title>Circolari 2026 Archives - Studio STF &amp; Partners</title>
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	<item>
		<title>Nuovo Iperammortamento 2026: cosa cambia con il decreto direttoriale del 10 giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[attivatorilocali@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Circolari 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Decreto direttoriale 10 giugno 2026 segna un passaggio molto importante per le imprese che vogliono accedere al Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento. Con questo provvedimento, infatti, vengono individuati i termini di apertura della piattaforma e approvati i modelli di comunicazione e le istruzioni operative per presentare le richieste. Per le aziende, la novità &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1978"  class="panel-layout" ><div id="pg-1978-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1978-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1978-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Decreto direttoriale 10 giugno 2026</b><span style="font-weight: 400;"> segna un passaggio molto importante per le imprese che vogliono accedere al </span><b>Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento</b><span style="font-weight: 400;">. Con questo provvedimento, infatti, vengono individuati i termini di apertura della piattaforma e approvati i modelli di comunicazione e le istruzioni operative per presentare le richieste.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le aziende, la novità non è solo formale. Da questo momento il nuovo iperammortamento entra in una fase realmente operativa e diventa uno strumento concreto per pianificare investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo motivo è importante capire bene che cosa prevede il decreto, quali investimenti possono rientrare nell’agevolazione e quali passaggi devono seguire le imprese per non commettere errori già nella fase iniziale.</span></p>
<h2><b>Cos’è il nuovo Iperammortamento 2026</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo </span><b>Iperammortamento 2026</b><span style="font-weight: 400;"> è la misura che, in continuità con i precedenti strumenti di </span><b>Transizione 4.0</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Transizione 5.0</b><span style="font-weight: 400;">, sostiene la trasformazione digitale ed energetica delle imprese. La logica cambia però in modo sostanziale rispetto agli ultimi anni: non si parla più di credito d’imposta da utilizzare in compensazione, ma di una </span><b>maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili</b><span style="font-weight: 400;">, rilevante solo sul piano fiscale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo significa che il beneficio si traduce in una maggiore deduzione fiscale delle quote di ammortamento o dei canoni di locazione finanziaria. In pratica, l’impresa non riceve un credito da compensare con F24, ma ottiene un vantaggio fiscale che riduce l’imponibile ai fini delle imposte sui redditi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La misura si applica agli investimenti effettuati dal </span><b>1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028</b><span style="font-weight: 400;">. Si tratta quindi di una finestra temporale ampia, che consente alle imprese di programmare con più attenzione investimenti tecnologici e progetti di efficientamento energetico.</span></p>
<h2><b>Cosa prevede il decreto direttoriale 10 giugno 2026</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il decreto del 10 giugno 2026 ha una funzione molto precisa: rende operativa la procedura di accesso al beneficio per la fase iniziale e approva i modelli di comunicazione che le imprese devono utilizzare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La novità principale è che, </span><b>dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026</b><span style="font-weight: 400;">, le comunicazioni di accesso possono essere presentate esclusivamente tramite il sistema telematico disponibile nell’</span><b>Area Clienti del GSE</b><span style="font-weight: 400;">, accessibile con </span><b>SPID</b><span style="font-weight: 400;">. Questo è il vero punto di svolta operativo del provvedimento, perché segna l’apertura ufficiale della piattaforma per la prenotazione dell’agevolazione.</span></p>
<h2><b>Quali investimenti sono agevolabili</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo Iperammortamento riguarda due grandi categorie di investimenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La prima comprende i </span><b>beni materiali e immateriali strumentali nuovi</b><span style="font-weight: 400;"> funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, purché siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Si tratta dei beni ricompresi negli </span><b>Allegati IV e V della legge n. 199/2025</b><span style="font-weight: 400;">, che aggiornano la logica dei vecchi allegati della disciplina Industria 4.0.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La seconda riguarda i </span><b>beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo</b><span style="font-weight: 400;">, compresi i sistemi di accumulo. Su questo punto la norma pone anche un limite tecnico: il dimensionamento dell’impianto non può superare il </span><b>105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva</b><span style="font-weight: 400;">, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda la misura della maggiorazione, la pagina ufficiale del MIMIT indica per i </span><b>beni materiali dell’Allegato IV</b><span style="font-weight: 400;"> e per gli impianti destinati all’autoproduzione le seguenti soglie:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">fino a 2,5 milioni di euro: maggiorazione del 180%</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro: maggiorazione del 100%</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">oltre 10 e fino a 20 milioni di euro: maggiorazione del 50%</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Queste percentuali rendono il nuovo iperammortamento particolarmente interessante per le imprese che stanno valutando investimenti consistenti in innovazione e ammodernamento produttivo.</span></p>
<h2><b>Come funziona la procedura di accesso sul portale GSE</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal punto di vista pratico, la procedura ruota attorno alla piattaforma telematica del </span><b>GSE</b><span style="font-weight: 400;">. L’impresa deve trasmettere online le comunicazioni e la documentazione richiesta sulla base di modelli standardizzati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La logica della procedura è articolata in tre momenti. Il primo è la </span><b>prenotazione</b><span style="font-weight: 400;">, cioè la comunicazione iniziale di accesso all’agevolazione. Il secondo riguarda l’</span><b>avanzamento</b><span style="font-weight: 400;">, con la dimostrazione dell’effettuazione degli ordini e del pagamento dell’acconto minimo richiesto. Il terzo è il </span><b>completamento dell’investimento</b><span style="font-weight: 400;">, con la documentazione finale necessaria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella fase operativa, il MIMIT precisa anche che l’effettività e la conformità degli investimenti devono essere dimostrate tramite </span><b>perizia tecnica asseverata</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>certificazione contabile</b><span style="font-weight: 400;">. Questo aspetto è centrale, perché conferma che non basta acquistare il bene: occorre costruire un fascicolo documentale corretto, completo e coerente con la disciplina.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le imprese, quindi, il tema non è solo “fare la domanda”, ma impostare bene l’intero percorso: valutazione preventiva dei beni, verifica dei requisiti tecnici, raccolta della documentazione, corretto utilizzo dei modelli e monitoraggio delle scadenze.</span></p>
<h2><b>Perché l’Iperammortamento non è un credito d’imposta</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno degli errori più frequenti è confondere il nuovo iperammortamento con i precedenti crediti d’imposta di </span><b>Transizione 4.0</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Transizione 5.0</b><span style="font-weight: 400;">. In realtà la differenza è sostanziale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel nuovo schema l’agevolazione non si traduce in un credito fiscale da utilizzare in compensazione con modello F24. Il vantaggio si ottiene invece attraverso una </span><b>deduzione extracontabile</b><span style="font-weight: 400;"> maggiore, che incide sulle quote di ammortamento o sui canoni di leasing e riduce la base imponibile delle imposte sui redditi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per un’azienda questa distinzione è importante sia sul piano fiscale sia sul piano finanziario. La gestione del beneficio cambia, così come cambia il modo in cui l’investimento va pianificato, contabilizzato e monitorato. Anche per questo motivo il tema interessa da vicino il commercialista, oltre che il consulente tecnico che segue gli aspetti di interconnessione e ammissibilità.</span></p>
<h2><b>Cosa conviene fare subito alle imprese</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In questa fase le imprese dovrebbero muoversi con metodo. Il primo passo è capire se gli investimenti che si intendono effettuare rientrano davvero tra quelli agevolabili. Il secondo è verificare la corretta struttura documentale da predisporre per l’accesso alla piattaforma e per le fasi successive.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sul piano operativo, conviene:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">valutare i beni che si intendono acquistare e la loro effettiva agevolabilità;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">verificare se il progetto rientra nella trasformazione digitale ed energetica richiesta dalla norma;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">analizzare la convenienza fiscale dell’operazione rispetto alla situazione dell’impresa;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">predisporre per tempo documentazione tecnica, contabile e cronoprogramma dell’investimento;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">monitorare gli ulteriori provvedimenti che fisseranno i termini delle comunicazioni successive alla prenotazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi sottovaluta questa fase rischia di arrivare all’apertura delle successive finestre senza una documentazione pronta o con un’impostazione fiscale non del tutto corretta.</span></p>
<h2><b>Il ruolo del commercialista nella gestione dell’Iperammortamento 2026</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo iperammortamento non è una misura da leggere solo in chiave tecnica. Ha infatti un impatto diretto sulla pianificazione fiscale, sulla contabilizzazione dell’investimento e sulla corretta gestione documentale dell’agevolazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo motivo il supporto del commercialista diventa strategico. Serve una verifica preventiva per capire se il beneficio è realmente conveniente per l’impresa, come si riflette sui bilanci e quale impostazione adottare per evitare errori nella fase di deduzione fiscale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, il commercialista può aiutare l’impresa a coordinare correttamente i profili fiscali con quelli tecnici, a verificare la coerenza dei costi, a leggere correttamente la documentazione e a gestire l’effetto del beneficio sulla fiscalità aziendale.</span></p>
<h2><b>Studio STF Saronno: supporto operativo per imprese e investimenti agevolati</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le aziende che vogliono capire come funziona il </span><b>Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento</b><span style="font-weight: 400;">, è utile confrontarsi con un professionista che sappia collegare la norma agli effetti pratici sull’impresa.</span></p>
<p><b>Studio STF</b><span style="font-weight: 400;">, studio commercialista a </span><b>Saronno</b><span style="font-weight: 400;">, può affiancare le imprese nella lettura della disciplina, nella valutazione preliminare della convenienza fiscale e nel coordinamento con i professionisti tecnici coinvolti nella procedura. In un quadro come quello attuale, in cui il decreto del 10 giugno 2026 apre la prima fase operativa ma restano da monitorare i successivi provvedimenti applicativi, avere un supporto professionale aggiornato può fare la differenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo iperammortamento rappresenta una leva interessante per chi investe in innovazione, energia e competitività. Ma, come accade spesso con le agevolazioni, il vantaggio reale non dipende solo dall’esistenza della misura. Dipende soprattutto dalla capacità di applicarla correttamente, nei tempi giusti e con una gestione fiscale ben strutturata.</span></p>
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<p>&nbsp;</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Decreto Lavoro 2026: novità per aziende e assunzioni</title>
		<link>https://www.studiostf.net/decreto-lavoro-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[attivatorilocali@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 14:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Circolari 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentile Cliente, con la presente si fornisce una sintesi delle principali novità introdotte dal Decreto Lavoro 30 aprile 2026 n. 62, in vigore dal 1° maggio 2026, attualmente in fase di conversione. 1. Incentivi alle assunzioni (anno 2026) Bonus donne Previsto un esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, a condizione &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1911"  class="panel-layout" ><div id="pg-1911-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1911-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1911-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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	<p>Gentile Cliente,<br />
con la presente si fornisce una sintesi delle principali novità introdotte dal <strong>Decreto Lavoro 30 aprile 2026 n. 62</strong>, in vigore dal <strong>1° maggio 2026</strong>, attualmente in fase di conversione.</p>
<h2><strong>1. Incentivi alle assunzioni (anno 2026)</strong></h2>
<p><strong>Bonus donne</strong><br />
Previsto un esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, a condizione che alla data dell’assunzione siano:</p>
<ul>
<li><strong>prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi</strong>,<br />
oppure</li>
<li><strong>prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi</strong> e appartenenti alle categorie di “lavoratore svantaggiato” ai sensi del Reg. UE n. 651/2014.</li>
</ul>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li>incentivo fino a <strong>650 euro mensili</strong> (800 euro per ZES Mezzogiorno);</li>
<li>durata massima: <strong>24 mesi</strong> (ridotta a 12 mesi per i soggetti rientranti tra i lavoratori svantaggiati);</li>
<li>applicabile solo a contratti a tempo indeterminato.</li>
</ul>
<p><strong>Bonus giovani (under 35)</strong></p>
<p>Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato di soggetti che alla data dell’assunzione:</p>
<ul>
<li><strong>non hanno compiuto 35 anni</strong>, e</li>
<li>sono:</li>
</ul>
<p>-<strong>privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi</strong>,<br />
oppure<br />
-<strong>privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi</strong> e appartenenti alle categorie di lavoratori svantaggiati (Reg. UE n. 651/2014).</p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li>incentivo <strong>fino a 500 euro mensili</strong> (650 euro nel Mezzogiorno);</li>
<li>durata massima: <strong>24 mesi</strong> (12 mesi per soggetti svantaggiati);</li>
<li>esclusi dirigenti, apprendisti e lavoro domestico.</li>
</ul>
<p><strong>Bonus ZES (over 35 – Mezzogiorno)</strong></p>
<p>Per aziende fino a 10 dipendenti che assumono lavoratori:</p>
<ul>
<li><strong>con almeno 35 anni di età,</strong></li>
<li><strong>disoccupati da almeno 24 mesi.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Incentivo alla stabilizzazione (trasformazioni TD → TI)</strong></p>
<p>Esonero contributivo per datori di lavoro che trasformano rapporti a termine in contratti a tempo indeterminato.</p>
<p>Requisiti dei lavoratori:</p>
<ul>
<li>età<strong> inferiore a 35 anni</strong>;</li>
<li>lavoratori che<strong> non sono mai stati occupati a tempo indeterminato</strong>;</li>
<li>rapporto a termine con<strong> durata non superiore a 12 mesi</strong> alla data della trasformazione.</li>
</ul>
<p>Caratteristiche dell’incentivo:</p>
<ul>
<li>esonero contributivo fino a <strong>500 euro mensili</strong>;</li>
<li>durata massima: <strong>24 mesi</strong>;</li>
<li>applicabile alle trasformazioni effettuate tra <strong>01.08.2026</strong> e <strong>31.12.2026</strong>.</li>
</ul>
<p>Condizioni comuni agli incentivi:</p>
<ul>
<li>incremento occupazionale netto;</li>
<li>assenza di licenziamenti nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva;</li>
<li>non cumulabilità con altri esoneri contributivi.</li>
</ul>
<h2>2. Nuove regole sul salario (“salario giusto”)</h2>
<p>Il decreto stabilisce che:</p>
<ul>
<li>la retribuzione deve essere almeno pari al <strong>trattamento economico complessivo (TEC)</strong> previsto dal CCNL di riferimento;</li>
<li>tale requisito è <strong>condizione necessaria per accedere agli incentivi</strong>.</li>
</ul>
<h2>3. Obblighi informativi per i datori di lavoro</h2>
<p>Sono introdotti nuovi obblighi:</p>
<ul>
<li>indicazione del <strong>CCNL applicato con codice alfanumerico unico</strong>:<br />
-nel contratto/lettera di assunzione;<br />
-nella busta paga;</li>
<li>obbligo di indicare nel SIISL:<br />
-CCNL applicato;<br />
-retribuzione correlata al livello.</li>
</ul>
<h2>4. Rinnovo dei CCNL</h2>
<ul>
<li>Obbligo di garantire continuità economica dalla scadenza dei contratti;</li>
<li>in caso di mancato rinnovo entro 12 mesi:</li>
<li>adeguamento automatico delle retribuzioni pari al<strong> 30% dell’IPCA</strong>.</li>
</ul>
<h2>5. Lavoro tramite piattaforme digitali</h2>
<ul>
<li>possibile<strong> presunzione di subordinazione</strong> se sussistono poteri di controllo anche algoritmico;</li>
<li>nuovi obblighi di trasparenza e comunicazione dati;</li>
<li>rafforzamento tutele per i rider (LUL, formazione, identificazione digitale).</li>
</ul>
<h2>6. Raccomandazioni operative</h2>
<p>Si consiglia di:</p>
<ul>
<li>verificare immediatamente il <strong>corretto CCNL applicato e il livello retributivo</strong>;</li>
<li>valutare l’utilizzo degli incentivi nelle nuove assunzioni;</li>
<li>verificare i requisiti soggettivi dei lavoratori prima dell’applicazione degli sgravi;</li>
<li>aggiornare lettere di assunzione e cedolini paga.</li>
</ul>
<h2>7. Supporto dello Studio</h2>
<p>Lo Studio resta a disposizione per:</p>
<ul>
<li>verifica requisiti e simulazione incentivi;</li>
<li>aggiornamento documentazione aziendale;</li>
<li>assistenza in fase di assunzione e gestione del personale.</li>
</ul>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Le novità introdotte dal <strong>Decreto Lavoro 2026</strong> richiedono alle imprese un’attenzione immediata, sia nella gestione delle nuove assunzioni sia nella corretta applicazione degli obblighi retributivi e informativi. Incentivi, <strong>verifica del CCNL applicato</strong>, adeguamento della documentazione del personale e controllo dei requisiti soggettivi dei lavoratori sono aspetti che non possono essere affrontati in modo approssimativo, soprattutto in una fase in cui il decreto è già efficace ma potrà ancora subire modifiche in sede di conversione.<br />
Per questo è fondamentale che ogni datore di lavoro valuti tempestivamente il proprio assetto organizzativo e retributivo, così da cogliere le opportunità previste dal decreto e ridurre il rischio di errori, contestazioni o perdita dei benefici contributivi. Se vuoi verificare come applicare correttamente le novità del D.L. 62/2026 alla tua azienda, Studio STF è a disposizione per offrirti supporto operativo e consulenza del lavoro. Lo Studio ha sede a Saronno ed è contattabile al numero 02 868 820 44, via mail a info@studiostf.net o sul nostro <a href="https://www.studiostf.net/contatti/">sito</a>.</p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>The post <a href="https://www.studiostf.net/decreto-lavoro-2026/">Decreto Lavoro 2026: novità per aziende e assunzioni</a> appeared first on <a href="https://www.studiostf.net">Studio STF &amp; Partners</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trasferte di lavoro 2026: rimborsi e nota spese</title>
		<link>https://www.studiostf.net/trasferte-di-lavoro-rimborsi-nota-spese-2025/</link>
					<comments>https://www.studiostf.net/trasferte-di-lavoro-rimborsi-nota-spese-2025/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Circolari 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiostf.net/?p=1900</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa circolare “in una pagina” riassume, con un linguaggio semplice, le regole principali sulle trasferte di lavoro: quando si parla di trasferta, come gestire rimborsi e nota spese e quali accortezze adottare, soprattutto dopo le novità sulla tracciabilità dei pagamenti in vigore dal 2025. In parole povere, la trasferta è uno spostamento temporaneo per esigenze &#8230;</p>
<p>The post <a href="https://www.studiostf.net/trasferte-di-lavoro-rimborsi-nota-spese-2025/">Trasferte di lavoro 2026: rimborsi e nota spese</a> appeared first on <a href="https://www.studiostf.net">Studio STF &amp; Partners</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1900"  class="panel-layout" ><div id="pg-1900-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1900-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1900-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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		>
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	<p><span style="font-weight: 400">Questa circolare “in una pagina” riassume, con un linguaggio semplice, le regole principali sulle </span><b>trasferte di lavoro</b><span style="font-weight: 400">: quando si parla di trasferta, come gestire </span><b>rimborsi</b><span style="font-weight: 400"> e </span><b>nota spese</b><span style="font-weight: 400"> e quali accortezze adottare, soprattutto dopo le novità sulla </span><b>tracciabilità dei pagamenti</b><span style="font-weight: 400"> in vigore dal 2025.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">In parole povere, la </span><b>trasferta</b><span style="font-weight: 400"> è uno spostamento </span><b>temporaneo</b><span style="font-weight: 400"> per esigenze di lavoro in un luogo diverso dalla sede abituale (di regola, fuori dal comune della sede). In questi casi l’azienda può riconoscere rimborsi o indennità, ma è importante che le spese siano coerenti con la trasferta e correttamente rendicontate.</span></p>
<h2><b>Indice dell’articolo</b></h2>
<ul>
<li>Trasferte di lavoro: introduzione</li>
<li>Tabella – Trattamento fiscale e contributivo trasferte di lavoro (con esempi)</li>
<li>Trasferte di lavoro: checklist operativa</li>
<li>Trasferte di lavoro: checklist operativa</li>
<li>Conclusione</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Trasferte di lavoro: introduzione</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400">Dal </span><b>1° gennaio 2025</b><span style="font-weight: 400">, per alcune spese (in particolare </span><b>vitto</b><span style="font-weight: 400">, </span><b>alloggio</b><span style="font-weight: 400"> e </span><b>taxi/NCC</b><span style="font-weight: 400"> in Italia) diventa centrale anche </span><b>come</b><span style="font-weight: 400"> si paga: se manca la tracciabilità quando richiesta, il rimborso può diventare </span><b>imponibile</b><span style="font-weight: 400"> (con riflessi su </span><b>IRPEF</b><span style="font-weight: 400"> e </span><b>contributi</b><span style="font-weight: 400">).</span></p>
<p><b>Da ricordare</b><span style="font-weight: 400">:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400"><b>Conservare</b><span style="font-weight: 400"> sempre i giustificativi (fatture/ricevute e titoli di viaggio).</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Indicare</b><span style="font-weight: 400"> in nota spese data, luogo, causale, importo e modalità di pagamento.</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Pagare in modo tracciabile</b><span style="font-weight: 400"> quando richiesto (soprattutto vitto/alloggio e taxi/NCC in Italia).</span></li>
</ul>
<h2><strong>Tabella – Trattamento fiscale e contributivo trasferte di lavoro (con esempi)</strong></h2>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><b>Caso</b></td>
<td><b>Non imponibile (IRPEF e contributi) – esempi</b></td>
<td><b>Quando scatta l’imponibilità (assoggettamenti) – esempi</b></td>
</tr>
<tr>
<td><b>Trasferta fuori dal comune – rimborso analitico (a piè di lista)</b></td>
<td><span style="font-weight: 400">Rimborsi di spese </span><b>documentate</b><span style="font-weight: 400"> relative a </span><b>vitto, alloggio, viaggio e trasporto</b><span style="font-weight: 400"> (e altre spese nei limiti previsti), se inerenti alla trasferta.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: hotel e cena pagati con carta (aziendale o personale) + fattura/ricevuta allegata alla nota spese.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Dal 2025, per le spese sostenute in Italia di vitto/alloggio e di viaggio/trasporto mediante autoservizi pubblici non di linea (taxi/NCC) è richiesta anche la </span></i><b><i>tracciabilità</i></b><i><span style="font-weight: 400"> del pagamento.</span></i></p>
</td>
<td><b>Assoggettamento a IRPEF e contribuzione</b><span style="font-weight: 400"> per le somme rimborsate prive dei requisiti (inerenza/documentazione e, dove richiesto, tracciabilità) e per eventuali eccedenze oltre i limiti delle “altre spese”.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: cena in Italia pagata in contanti e rimborsata a piè di lista → possibile imponibilità del rimborso.</span></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><b>Trasferta fuori dal comune – indennità forfetaria (diaria)</b></td>
<td><span style="font-weight: 400">Non imponibile entro i limiti di legge: </span><b>€ 46,48</b><span style="font-weight: 400"> al giorno (Italia) e </span><b>€ 77,47</b><span style="font-weight: 400"> al giorno (estero), </span><b>al netto</b><span style="font-weight: 400"> delle spese di viaggio e trasporto rimborsate.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: diaria Italia € 40/giorno + rimborso biglietto treno documentato → non imponibile.</span></i></p>
</td>
<td><b>Assoggettamento a IRPEF e contribuzione</b><span style="font-weight: 400"> per la parte di indennità che </span><b>eccede</b><span style="font-weight: 400"> i limiti giornalieri. Le indennità per trasferte </span><b>nel comune</b><span style="font-weight: 400"> (salve le spese di viaggio/trasporto documentate) sono in via generale imponibili.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: diaria Italia € 60/giorno → imponibile la quota eccedente € 46,48.</span></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><b>Trasferta fuori dal comune – sistema misto (diaria + rimborso vitto e/o alloggio)</b></td>
<td><span style="font-weight: 400">La soglia di esenzione della diaria si </span><b>riduce</b><span style="font-weight: 400"> a: </span><b>€ 30,99</b><span style="font-weight: 400"> (Italia) / </span><b>€ 51,65</b><span style="font-weight: 400"> (estero) se è rimborsato o fornito gratuitamente </span><b>vitto o alloggio</b><span style="font-weight: 400">; a </span><b>€ 15,49</b><span style="font-weight: 400"> (Italia) / </span><b>€ 25,82</b><span style="font-weight: 400"> (estero) se sono rimborsati o forniti gratuitamente </span><b>sia vitto sia alloggio</b><span style="font-weight: 400">.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: rimborso hotel (documentato e pagato con carta) + diaria Italia € 25/giorno → diaria non imponibile (entro € 30,99).</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Per i rimborsi analitici (es. vitto/alloggio) valgono anche documentazione e, dove richiesto, tracciabilità.</span></i></p>
</td>
<td><b>Assoggettamento a IRPEF e contribuzione</b><span style="font-weight: 400"> per la parte di diaria che </span><b>eccede</b><span style="font-weight: 400"> le soglie ridotte e per i rimborsi analitici privi dei requisiti (documentazione e, dal 2025, tracciabilità per le spese interessate se sostenute in Italia).</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: rimborso hotel ok + diaria Italia € 40/giorno → imponibile la quota eccedente € 30,99.</span></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><b>Trasferta nel comune della sede di lavoro</b></td>
<td><span style="font-weight: 400">In generale, i rimborsi/indennità concorrono al reddito, </span><b>salvo</b><span style="font-weight: 400"> i rimborsi delle </span><b>spese di viaggio e trasporto</b><span style="font-weight: 400"> se </span><b>comprovate e documentate</b><span style="font-weight: 400"> (incluso, se ricorrono le condizioni, il rimborso chilometrico calcolato su basi oggettive).</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: rimborso biglietto metro/treno per spostamento di lavoro nel comune, con titolo di viaggio conservato → non imponibile.</span></i></p>
</td>
<td><b>Assoggettamento a IRPEF e contribuzione</b><span style="font-weight: 400"> per indennità e rimborsi diversi dalle spese di viaggio/trasporto comprovate e documentate, nonché per rimborsi privi di idonea prova.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: “indennità” per spostamento nel comune senza titolo di viaggio → imponibile.</span></i></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><b>Tracciabilità (dal 1° gennaio 2025) – spese rilevanti</b></td>
<td><span style="font-weight: 400">Per mantenere la non imponibilità dei rimborsi al dipendente è necessario che le spese di </span><b>vitto</b><span style="font-weight: 400"> e </span><b>alloggio</b><span style="font-weight: 400"> e quelle di </span><b>viaggio/trasporto</b><span style="font-weight: 400"> effettuate mediante </span><b>taxi/NCC</b><span style="font-weight: 400"> (autoservizi pubblici non di linea) siano pagate con </span><b>strumenti tracciabili</b><span style="font-weight: 400">, quando sostenute </span><b>in Italia</b><span style="font-weight: 400">.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: taxi in Italia pagato con carta e ricevuta allegata → rimborso non imponibile (fermi gli altri requisiti).</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400">Restano esclusi dall’obbligo (ferma la documentazione) i costi di viaggio con </span><b>trasporto pubblico di linea</b><span style="font-weight: 400"> (es. treno, aereo, autobus) e i </span><b>rimborsi chilometrici</b><span style="font-weight: 400">.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: biglietto aereo pagato con bonifico/carta e conservato; oppure rimborso km calcolato su tabelle ACI → fuori dall’obbligo specifico di tracciabilità (restano inerenza e documentazione).</span></i></p>
</td>
<td><span style="font-weight: 400">Se il pagamento non è tracciabile </span><b>quando richiesto</b><span style="font-weight: 400">, i relativi rimborsi possono diventare </span><b>imponibili</b><span style="font-weight: 400"> con </span><b>assoggettamento a IRPEF e contribuzione</b><span style="font-weight: 400">; possono inoltre verificarsi riflessi sulla deducibilità dei costi in capo all’azienda.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400">Esempio: taxi/NCC in Italia pagato in contanti e rimborsato → possibile imponibilità del rimborso.</span></i></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><strong>Trasferte di lavoro: checklist operativa</strong></h2>
<h3><span style="font-weight: 400">Per l’azienda (HR/amministrazione)</span></h3>
<ul>
<li style="font-weight: 400"><b>Regole interne</b><span style="font-weight: 400">: definire (o aggiornare) CCNL/accordi/policy su autorizzazioni, massimali, tipologie di spese rimborsabili e modalità (analitico/forfetario/misto).</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Ordine di missione</b><span style="font-weight: 400">: formalizzare luogo, durata e finalità (anche via e-mail) e indicare le regole di rimborso applicate.</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Controlli</b><span style="font-weight: 400">: verificare inerenza, documentazione e congruità; dal 2025 verificare anche la </span><b>tracciabilità</b><span style="font-weight: 400"> per le spese interessate (in particolare vitto/alloggio e taxi/NCC in Italia).</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Nota spese</b><span style="font-weight: 400">: richiedere campi minimi (data, luogo, causale, importo, modalità di pagamento) e allegati ordinati.</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Conservazione</b><span style="font-weight: 400">: assicurare archiviazione e reperibilità dei giustificativi (anche digitali) secondo le procedure aziendali.</span></li>
</ul>
<h3><span style="font-weight: 400">Per i dipendenti</span></h3>
<ul>
<li style="font-weight: 400"><b>Prima di partire</b><span style="font-weight: 400">: verifica autorizzazione/ordine di missione e regole di rimborso (analitico/forfetario/misto).</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Paga tracciabile</b><span style="font-weight: 400">: per vitto/alloggio e taxi/NCC in Italia usa carta/bonifico/mezzo tracciabile; evita il contante salvo casi eccezionali.</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Conserva i giustificativi</b><span style="font-weight: 400">: fatture/ricevute, titoli di viaggio, ricevute taxi/trasporti; per l’estero conserva anche documenti in valuta/lingua.</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Compila la nota spese</b><span style="font-weight: 400">: per ogni voce indica data, luogo, causale, importo e modalità di pagamento; separa eventuali extra personali.</span></li>
<li style="font-weight: 400"><b>Invia nei tempi</b><span style="font-weight: 400">: trasmetti nota spese e allegati secondo le procedure aziendali e conserva copia.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400">La presente circolare ha finalità informative e non sostituisce le valutazioni da effettuarsi sul singolo caso concreto. Per chiarimenti o per l’assistenza nell’impostazione/aggiornamento delle procedure di gestione delle trasferte (nota spese, tracciabilità dei pagamenti, controlli e conservazione documentale), lo Studio resta a disposizione.</span></p>
<h2><b>Conclusione</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400">Gestire correttamente le <strong>trasferte di lavoro</strong> oggi non significa solo rimborsare una spesa, ma proteggere l’azienda da errori, contestazioni e costi fiscali evitabili. Proprio per questo è fondamentale avere procedure chiare, note spese compilate correttamente e pagamenti tracciabili quando richiesto dalla normativa. Se vuoi verificare che la gestione delle trasferte nella tua impresa sia davvero in regola, il supporto di un professionista può fare la differenza.</span></p>
<p><b>Contatta Studio STF</b><span style="font-weight: 400"> per ricevere un confronto operativo sulla tua situazione e capire come impostare in modo corretto rimborsi, controlli interni e documentazione. Studio STF offre anche consulenza del lavoro, ha sede a Saronno ed è contattabile al numero </span><b>02 868 820 44</b><span style="font-weight: 400"> o via mail a </span><b>info@studiostf.net</b><span style="font-weight: 400">.</span></p>
</div>
</div></div></div></div></div><p>The post <a href="https://www.studiostf.net/trasferte-di-lavoro-rimborsi-nota-spese-2025/">Trasferte di lavoro 2026: rimborsi e nota spese</a> appeared first on <a href="https://www.studiostf.net">Studio STF &amp; Partners</a>.</p>
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		<item>
		<title>Modello 730 2026 anno 2025</title>
		<link>https://www.studiostf.net/modello-730-2026-anno-2025/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Diego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 09:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Circolari 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stai cercando un commercialista a Saronno che possa redigere il tuo modello 730 2026? Il nostro Studio è a disposizione per la prenotazione dell'elaborazione del modello 730, garantendo adeguata consulenza sulle novità fiscali. Clicca QUI per stampare le schede informative da compilare Contatta lo Studio per prendere appuntamento: Telefono: 02.868.82.044 Mail: patrizia.sala@studiostf.net &#160; Puoi mandare i &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-1867"  class="panel-layout" ><div id="pg-1867-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-1867-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-1867-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child" data-index="0" ><div
			
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<p>Stai cercando un commercialista a Saronno che possa redigere il tuo <strong>modello 730 2026</strong>?</p>
<p>Il nostro Studio è a disposizione per la prenotazione dell'elaborazione del modello 730, garantendo adeguata consulenza sulle novità fiscali.</p>
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<li>Contatta lo Studio per prendere appuntamento:</li>
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<p>Telefono: <strong>02.868.82.044</strong></p>
<p>Mail: <a href="mailto:patrizia.sala@studiostf.net">patrizia.sala@studiostf.net</a></p>
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</div>
<p>&nbsp;</p>
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<ul>
<li>Puoi mandare i documenti in <strong>unica mail</strong> distinti per tipologia oppure consegnarceli in Studio</li>
<li>Assicurati che i documenti siano <strong>interamente visibili</strong>, per poterli scaricare non devono esserci parti coperte o illeggibili</li>
<li>Ricorda le <strong>prove di pagamento </strong>delle spese</li>
<li>Si raccomanda la massima attenzione a <strong>non coprire </strong>parte delle fatture con gli scontrini del pos e a non pinzare gli scontrini farmacia uno sopra l'altro</li>
<li>La scheda informazioni preliminari <strong>deve essere consegnata e compilata in tutte le sue parti </strong></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<h3>Devo tenere tutti gli scontrini della farmacia?</h3>
<p>Non è necessario conservare tutte le ricevute delle spese mediche, è possibile accettare le spese mediche da precompilato, evitando la consegna di fatture mediche e scontrini, inviandoci copia del file excel delle spese mediche sostenute nel 2025, scaricato dal <a href="https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/area-riservata-cittadino">sito Sistema Tessera Sanitaria</a>, accompagnato da apposita <a href="https://www.studiostf.net/wp-content/uploads/2026/03/Autocertificazione-spese-sanitarie-Sistema-TS.pdf">autocertificazione</a> firmata.</p>
<h3>Novità e documenti</h3>
<ul>
<li><a href="https://www.studiostf.net/wp-content/uploads/2026/03/novita-2026.pdf">Principali Novità</a> 730 2026 anno imposta 2025</li>
<li><a href="https://www.studiostf.net/wp-content/uploads/2026/03/Scheda-informazioni-preliminari-2026.pdf">Scheda Informazioni preliminari</a> per la compilazione del 730 da compilare e consegnare tassativamente allo Studio</li>
<li><a href="https://www.studiostf.net/wp-content/uploads/2026/03/Autocertificazione-spese-sanitarie-Sistema-TS.pdf">Autocertificazione spese sanitarie</a> Sistema TS qualora si fornisca il file excel scaricato dal sito Sistema Tessera Sanitaria</li>
<li><a href="https://www.studiostf.net/wp-content/uploads/2026/03/8-5-2permille730-2026.pdf">Scheda relativa alla scelta dell'8, del 5 e del 2 per mille</a>. Documento obbligatorio da compilare e consegnare tassativamente allo Studio (non usare la scheda allegata alla certificazione unica). Nel caso non si voglia effettuare alcuna scelta la scheda dovrà essere consegnata in bianco con una firma in fondo.</li>
<li><a href="https://www.studiostf.net/wp-content/uploads/2026/03/Informativa-2026.pdf">Informativa trattamento dati</a> da riconsegnare tassativamente allo Studio debitamente firmata.</li>
<li><a href="https://www.studiostf.net/wp-content/uploads/2026/03/Informativa-eredi-o-tutori-2026.pdf">Informativa trattamento dati esclusivamente per eredi o tutori.</a></li>
</ul>
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<h3>Tariffe 2026</h3>
<ul>
<li>Modello 730 singolo € 118,00</li>
<li>Modello 730 congiunto € 208,00</li>
</ul>
<p><em>Gli importi sono da intendersi iva e cassa previdenza compresi </em><em>e saranno soggetti a variazioni in presenza di spese di ristrutturazione </em><em>o altre situazioni di particolare complessità</em></p>
</div>
</div>
</div></div></div></div></div><p>The post <a href="https://www.studiostf.net/modello-730-2026-anno-2025/">Modello 730 2026 anno 2025</a> appeared first on <a href="https://www.studiostf.net">Studio STF &amp; Partners</a>.</p>
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